Il vice presidente del nostro Ordine, Antonio Lo Conte, è intervenuto al Forum Mediterraneo in Sanità che si è svolto a Bari. Occasione importante per evidenziare e valorizzare il ruolo dei professionisti sanitari per la prevenzione e la riabilitazione. Ancora una volta l’Ordine provinciale di Foggia è in prima linea nella costruzione di un sistema sanitario sempre più vicino alle necessità dei cittadini.
Questo l’intervento di Antonio Lo Conte: “Siamo un Ordine giovane – nato nel 2018 – ma profondamente radicato nella realtà della nostra provincia, con circa 1700 iscritti e 18 Commissioni d’Albo, che abbracciano un ampio spettro di competenze sanitarie. Le nostre professioni – esercitate nel servizio pubblico, nel privato accreditato e nella libera professione – rappresentano la prima linea della relazione tra cittadino e sistema salute: penso ai podologi, ai logopedisti, agli igienisti dentali, ai neuropsicomotricisti, a tutte quelle figure che si prendono cura della persona nella sua interezza, prima ancora che insorga la malattia. Parlare oggi di prossimità significa andare oltre la struttura ospedalocentrica. Significa ripensare i modelli di intervento, valorizzando la dimensione territoriale e la capacità di fare rete tra pubblico, privato e terzo settore. In questo contesto, accogliamo con favore l’adozione del Regolamento regionale n. 13/2023, che finalmente riconosce in modo esplicito la strategicità delle professioni sanitarie nella governance della salute. Un atto normativo importante, che sancisce la necessità di interventi integrati, interdisciplinari, e che apre scenari nuovi anche in termini di responsabilità organizzativa e ruoli dirigenziali per le professioni sanitarie. La centralità della persona va oggi interpretata nella sua dimensione più ampia: la salute non è solo l’assenza di malattia, ma è benessere psicofisico, equilibrio relazionale, accesso a servizi, dignità abitativa, inclusione sociale. Una persona fragile, sola, emarginata non può dirsi “in salute”, anche se clinicamente sana. Ed è proprio in questa zona grigia – tra salute e fragilità – che le nostre professioni possono e devono operare con maggiore intensità. Come Ordine provinciale, ci stiamo impegnando per diventare un punto di riferimento territoriale, promuovendo un dialogo costante con le istituzioni, le aziende sanitarie e il mondo del volontariato. In quest’ottica stiamo lavorando alla nascita di una Fondazione che abbia come obiettivo quello di garantire una presenza sempre più capillare e proattiva delle professioni sanitarie nel territorio foggiano, soprattutto nelle aree più periferiche o a rischio marginalità. Abbiamo avviato iniziative concrete di prevenzione e sensibilizzazione, come le giornate sanitarie nelle piazze della provincia, con la presenza attiva delle 18 Commissioni d’Albo, che offrono orientamento, consulenze gratuite e informazioni ai cittadini.Siamo anche molto attivi sul fronte della promozione delle professioni sanitarie tra i giovani, con percorsi di orientamento nelle scuole superiori, in collaborazione con enti e associazioni locali. Vogliamo formare generazioni consapevoli, capaci di vedere nella cura dell’altro un’opportunità di crescita e impegno civile. In conclusione, il Forum Mediterraneo in Sanità è per noi un momento prezioso per condividere esperienze, rafforzare alleanze operative e costruire sinergie tra i diversi attori del sistema. Siamo pienamente disponibili a partecipare in modo attivo a queste nuove partnership pubblico/privato, portando le nostre competenze, la nostra presenza territoriale e il nostro impegno per una sanità più vicina, integrata e umana. Solo così potremo realizzare un sistema davvero orientato alla persona, capace di ridurre le disuguaglianze, prevenire il disagio e costruire comunità più forti e più sane“.
